Giunto alla sua XVIII edizione, il Festival ha presentato nei giorni scorsi la sua nuova identità visiva dedicata quest’anno a Sorella morte. Nel Cantico delle Creature, san Francesco la chiama “sora nostra morte corporale”: chiamandola “sorella”, la morte viene intesa come parte integrante e naturale della vita. Anche nella nuova identità visiva del Festival si fa un tentativo di misurarsi con la parola “morte” senza rimuoverla, ma provando ad abitarla con consape-volezza, dentro il nostro tempo. A breve verrà pubbli-cato anche il manifesto scientifico, mentre la macchina dell’organizzazione è già a pieno regime con tante sorprese in serbo per la prossima edizione.