Convento Cappuccini (1542; 1592)
Via Villa Clelia, 16 – 4026 Imola (BO)

La venuta dei Cappuccini a Imola incontrò degli ostacoli per la defezione dell’ex Ministro provinciale Bernardino Ochino, dopo la sua elezione a Vicario generale dell’Ordine (1542), ma, superate le difficoltà, dopo alcuni anni i frati presero dimora nel convento loro costruito a Montericco, ma solo per alcuni decenni, in quanto angusto e lontano dalla città.

Nel 1592 fu eretta la croce dove ora vi è l’attuale convento cappuccino. Tre anni dopo il vescovo cittadino consacrò la chiesa e nel pomeriggio i frati entrarono nel nuovo convento, che vide anche l’apertura di una strada che dalla via Emilia porta alla chiesa. Il convento fu a più riprese sede degli studentati di filosofia e di teologia, e anche del noviziato per fratelli laici. Con la soppressione napoleonica, il convento fu chiuso, ma poi restituito ai frati nel 1815 con l’orto e la pineta, prima che il comune li trasformasse in cimitero. Con la soppressione del governo italiano nel 1866, i frati furono costretti a deporre l’abito e a lasciare il convento. Ne rimasero solo alcuni come custodi della chiesa, mentre il resto del fabbricato fu trasformato in ricovero di mendicità. I Cappuccini ricomparvero nel loro luogo originario nel 1880 e il convento fu nuovamente sede di studi filosofici e teologici. Nel 1895 vi fu trasferito il seminario serafico di Casola Valsenio, che rimase aperto fino al 1976. Da allora esso divenne sede delle opere provinciali delle missioni, delle vocazioni, della stampa e del museo missionario.

Come Centro di animazione missionaria rimane aperto tutt’ora e ivi si svolge l’opera di recupero di materiali riciclabili e ogni anno il Campo di lavoro missionario. A tal scopo tutto l’immobile è stato adeguatamente ristrutturato.

Contatti

Convento Cappuccini
tel. 0542 40265
fraticappuccini@imolanet.it
www.centromissionario.it

Messe

Feriale: ore 7.00; 18.00

Prefestivo: ore 18.00

Festivo: ore 7.30; 11.00; 18.00