Convento Cappuccini (1538; 1571)
Via Canal Grande, 57 – 48018 Faenza (RA)

La seconda presenza cappuccina nell’Emilia Romagna fu a Faenza (1538) e venne scelto il Colle Persolino, non lontano dalla città. Il convento, un tempo appartenuto agli eremiti di San Fosco, è rimasto famoso per il miracolo del Crocifisso, che staccò un braccio davanti a fra Battistone da Faenza, indicando la piaga al costato come segno della sua sofferenza. Nel 1573 i frati si trasferirono presso la chiesa di Santa Cristina e per vari anni il convento fu sede degli studentati di filosofia e di teologia e anche del noviziato. Nel 1810 le pubbliche autorità, nell’ambito della soppressione napoleonica ingiunse ai frati di deporre l’abito e di lasciare il convento entro venti giorni. I frati vi ritornarono nel 1817, e la loro presenza si rese particolarmente benemerita per l’assistenza ai colerosi nell’ospedale di Sant’Ippolito. Nel 1866 altra soppressione da parte del governo italiano, ma i religiosi continuarono a officiare la chiesa, consentendo sei anni più tardi la formazione di una comunità religiosa, che vide ancora la presenza degli studi di filosofia e di teologia, nonché nel 1926 un seminario serafico.

Nella seconda guerra mondiale i bombardamenti rasero al suolo il convento e la chiesa, risparmiando solo la cappella del Crocifisso. Dopo la ricostruzione della chiesa con l’incorporazione della cappella del Crocifisso e del nuovo convento, l’attiguo seminario, aperto nel 1958 e chiuso nel 1968, divenne sede delle opere provinciali: missioni, vocazioni, Ofs, stampa e museo missionario, successivamente trasferite altrove.

Oggi il convento accoglie una comunità dedita all’attività parrocchiale.

Contatti

Convento Cappuccini
tel. 0546 21483
giorgiobusni@gmail.com
www.cappuccinifaenza.it

Messe

Feriale: ore 7.00; 18.30 (escluso il lunedì)

Prefestivo: ore 18.30

Festivo: ore 8.30; 11.00; 18.30